Filippo Tortu

Velocista
Velocista

Gli inizi
Nato a Milano da padre sardo di Tempio Pausania e madre lombarda, cresce a Carate Brianza ed inizia a praticare atletica leggera nel 2006, all'età di otto anni.
Nel 2010 e 2011 vince, nelle categorie prima e seconda media, il titolo di ragazzo più veloce di Milano e si dedica definitivamente all'atletica allenato dal padre Salvino, ex velocista.
Nel 2013 vince gli 80 metri ai campionati italiani cadetti di Jesolo con il tempo di 9"09, mentre l'anno successivo si laurea campione italiano allievi (under 18) dei 200 metri con 21"42.
Alle Olimpiadi giovanili, durante le batterie dei 200 metri, cade sulla linea d'arrivo, rompendosi entrambe le braccia e non potendo quindi disputare la finale.
L'ascesa sportiva e i primi successi
2015
Con la maglia della Riccardi Milano realizza i primati italiani allievi dei 100 metri con 10"33 (battendo il 10"46 di Giovanni Grazioli che resisteva dal 1976) e dei 200 metri con 20"92 (migliorando il 20"99 di Andrew Howe ottenuto nel 2001).
Successivamente si trasferisce nelle Fiamme Gialle.
2016
Nel 2016, al suo primo anno da junior, realizza a Savona il primato italiano juniores dei 100 metri, ottenendo due volte il tempo di 10"24; questo record era imbattuto da 34 anni, in quanto detenuto da Pierfrancesco Pavoni che corse la distanza in 10"25 agli Europei di Atene 1982.[2]
Un mese dopo si aggiudica a Rieti il suo primo titolo italiano assoluto, vincendo la finale dei 100 metri in 10"32 davanti a Federico Cattaneo (10"40) e Massimiliano Ferraro (10"44).[3]
Prende quindi parte agli Europei di Amsterdam, in cui, dopo aver vinto la propria batteria dei 100 metri in 10"25, si qualifica alle semifinali che corre in 10"19, nuovo record italiano juniores, non riuscendo però ad accedere alla finale per 3 centesimi. Inoltre corre nella frazione conclusiva della staffetta 4×100 che, qualificatasi alla finale con 38"58, termina la gara al quinto posto con 38"69.
A luglio partecipa ai Mondiali under 20 di Bydgoszcz, dove conquista la medaglia d'argento nei 100 metri giungendo secondo con il tempo di 10"24, alle spalle dello statunitense Noah Lyles (10"17).[4] Nella stessa manifestazione partecipa alla staffetta 4×100 che, qualificatasi per la finale, termina al settimo posto in 40"02.
2017
Comincia la stagione nel migliore dei modi, abbassando per due volte il primato italiano juniores dei 60 metri indoor al meeting di Magglingen, in Svizzera. Filippo corre le batterie in 6"67, migliorando di un centesimo il precedente record detenuto da Pierfrancesco Pavoni e risalente al 1982; infine lo migliora ulteriormente in finale, fissandolo a 6"64.[5]
Il 25 maggio, al meeting di Savona, porta il primato italiano juniores dei 100 metri a 10"15, abbassando di 4 centesimi il precedente record da lui stesso detenuto.[6]
L'8 giugno, in occasione del Golden Gala di Roma, fa il suo debutto stagionale anche sui 200 metri, correndo in 20"34 e migliorando di 58 centesimi il suo primato personale, a soli 6 centesimi dal record di categoria detenuto da Andrew Howe.[7] Questo tempo gli vale inoltre la qualificazione diretta sulla distanza ai campionati mondiali che si terranno a Londra.
Dopo essersi ripreso velocemente da una distorsione di primo grado alla caviglia sinistra (che lo aveva tenuto per più di un mese lontano dalla pista, facendogli saltare i campionati italiani assoluti), torna appena in tempo per gli Europei under 20 di Grosseto, dove non delude le attese e vince la medaglia d'oro nei 100 metri con il tempo di 10"73 (compromesso da 4,3 m/s di vento contro), mentre due giorni dopo conquista l'argento con la staffetta 4×100 azzurra (Zlatan-Artuso-Marchei-Tortu) che conclude in 39"50, nuovo record italiano junores, a soli due centesimi dall'oro.
Chiude la stagione gareggiando nei 200 metri ai Mondiali di Londra, dove ottiene l'accesso alla semifinale giungendo terzo nella sua batteria in 20"59. Nella semifinale viene eliminato, correndo sotto una pioggia battente in 20"62, ma tiene testa a nomi eccellenti e giunge sesto a un millesimo dal quinto, con un tempo che lo colloca al 17º posto globale tra i 25 semifinalisti.