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Sandro Boscaini

Presidente Federvini

 
Sandro Boscaini rappresenta la sesta generazione di una famiglia di viticoltori del Veneto. Sulle orme dei predecessori, inizia ad occuparsi dei vigneti e delle cantine di proprietà dopo aver effettuato studi classici e conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano. Entra nell’azienda di famiglia nel 1964, sviluppandone in particolare il marketing e le strutture commerciali e promuovendone l’affermazione sul mercato internazionale. 

Nel 1978 diventa Presidente di Masi Agricola, carica che tutt’ora riveste.  

Da allora la Masi esce dai confini, prima regionali e poi nazionali, tanto da trasformarsi in holding dove confluiscono prestigiose altre aziende: la Serego Alighieri in Valpolicella (Verona) e in Toscana, l’Azienda Conti Bossi Fedrigotti di Rovereto (Trento), l’azienda Vigneti La Arboleda, che produce vini in Argentina con il marchio Masi Tupungato. 

Fautore dell’innovazione e della ricerca, pur nel rispetto delle tradizioni, promuove un approccio nuovo nel mondo del vino con la creazione agli inizi degli anni Ottanta del Gruppo Tecnico Masi: un team di esperti con specializzazioni diverse, dalla viticoltura all’enologia, dalle ricerche di laboratorio al marketing, che, attraverso continui studi e sperimentazioni, anche in collaborazione con università e centri di ricerca, approfondisce le tematiche della viticoltura e dell’enologia moderna, e promuove la riscoperta e valorizzazione delle uve e delle tecniche autoctone delle Venezie. 

Tra le scelte strategiche di Sandro Boscaini, convinto assertore della valenza culturale del vino di territorio, la valorizzazione nel mondo della cultura e della tradizione veneta. “Venetian values” è il concetto attorno al quale nasce il Premio Masi nel 1981 dalla cui fortunata esperienza scaturisce poi la Fondazione Masi. 

Da anni molto attivo nel seguire gli aspetti politici e promozionali del vino italiano di qualità, con particolare riguardo all’area del Nordest, Sandro Boscaini riveste incarichi pubblici nelle amministrazioni locali e in differenti commissioni per i vini DOC a livello locale e nazionale.

Importante e “storico” il suo primo incarico alla Fiera di Verona negli anni Sessanta, dove si occupa del progetto che darà vita a una delle due più importanti fiere vinicole del mondo: Vinitaly, cui attualmente contribuisce quale membro del Comitato Tecnico. 

Per il suo particolare interesse alle tematiche territoriali, è stato nominato Presidente del Consiglio di Territorio del Nord Est di Unicredit, un organismo consultivo che ha l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo del territorio e delle piccole e medie imprese locali, sostenendo la loro capacità di innovazione e crescita.

Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Verona.

Presidente di Federvini, massimo organo italiano di rappresentanza del settore vitivinicolo, degli spiriti e degli aceti nelle sedi nazionali, comunitarie e internazionali.

Numerosi sono i riconoscimenti conseguiti tra cui l’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana, l’elezione a socio dell’Accademia della Vite e del Vino, storica istituzione che riunisce i maggiori ricercatori, scienziati, docenti, imprenditori e giornalisti impegnati in campo enologico e, in sede internazionale, il Grand Award della Society of Wine Educators negli Stati Uniti e il più importante premio vitivinicolo tedesco: il “Meininger Honorary Lifetime Achievement Award” (Premio alla Carriera).

Sotto la sua guida, l’azienda Masi si è imposta come una delle più prestigiose realtà del vino italiano nel mondo affermando la sua presenza in 94 Paesi. Per questo nel 2004 la prestigiosa rivista internazionale “Wine Enthusiast” l’ha proclamata “European Winery of the Year”. 

A Masi è riconosciuta l’expertise nella tecnica dell’appassimento, che è all’origine di vini di grande successo, primo tra tutti l’Amarone, di cui Masi è produttore leader nel mondo. La figura di Sandro Boscaini è talmente simbiotica con la realtà di questo vino unico, che la scrittrice e giornalista inglese Kate Singleton ha voluto dedicargli il libro “Mister Amarone. Un uomo e un vino dal Veneto al mondo”, edito da Marsilio: la storia di un uomo e della sua famiglia, che in sette generazioni ha contribuito a creare, con il suo Amarone, un’eccellenza italiana. Seguita l’edizione inglese “Amarone, The making of an Italian wine phenomenon”, edita negli Stati Uniti dalla Wine Appreciation Guild. 

Sandro Boscaini oggi guida un’Azienda dotata di una struttura amministrativa, tecnica e commerciale di alta professionalità ma ancora saldamente in mano alla famiglia, avvalendosi anche del supporto dei figli Raffaele e Alessandra, del fratello Bruno e dei nipoti Anita e Giacomo.   

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