OLT Offshore LNG Toscana è una società che opera nel settore energetico, le cui quote azionarie sono suddivise tra due importanti operatori del mercato: Uniper Global Commodities ed Iren. OLT detiene la proprietà e la gestione del Terminale galleggiante di rigassificazione “FSRU Toscana”, di cui ha anche sviluppato il progetto.

Il progetto di OLT Offshore LNG Toscana ha previsto la conversione di una nave metaniera - la "Golar Frost" - in un terminale galleggiante di rigassificazione, che trasforma il GNL riportandolo allo stato gassoso. "FSRU Toscana", per mezzo di un sistema di ormeggio, è permanentemente ancorato al fondale marino attraverso un unico punto di rotazione a prua, per consentire all'impianto il movimento intorno alla torretta di ancoraggio, adattandosi alle condizioni meteo marine.

A regime, l'impianto ha una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di m3 annui (che corrispondono circa al 4% dell’intero fabbisogno nazionale), una capacità massima di rigassificazione di 15 milioni di Sm3 al giorno e una capacità di stoccaggio di circa 137.100 metri cubi di GNL.

Il Terminale “FSRU Toscana” di OLT Offshore LNG Toscana è stato riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico come infrastruttura strategica per la sicurezza del sistema nazionale del gas, fornendo un contributo importante in termini di sicurezza degli approvvigionamenti e di diversificazione delle fonti.

Dalla sua entrata in funzione, nel dicembre 2013, OLT ha assolto a tale funzione in continuità, ed ha negli anni rigassificato GNL proveniente da: Algeria, Nigeria, Norvegia, Perù, Qatar, Trinidad e Tobago, Unione Europea ed il primo carico di shale gas dagli USA.

All’interno del macro scenario energetico mondiale, il gas naturale ricopre un ruolo sempre più rilevante. Una centralità che poggia su diversi fattori fra cui: la crescente domanda da parte dei Paesi Asiatici, del Medio Oriente e degli Stati Uniti, nuove opportunità di produzione (grazie allo shale gas e all’entrata in funzione di nuovi impianti di liquefazione) e, certamente, il ridotto impatto ambientale, aspetto centrale delle politiche dell’Unione Europea.

In Europa, l’Italia rientra fra quei Paesi che più di altri hanno deciso di puntare forte proprio sul gas. Nella Strategia Energetica Nazionale (SEN), adottata a fine 2017, questa fonte riveste un ruolo centrale - assieme alle rinnovabili - per guidare la transizione energetica verso la decarbonizzazione. La SEN ha inoltre rilanciato il progetto di fare dell'Italia una sorta di "hub" del gas per il Mediterraneo, grazie anche ai suoi rigassificatori.

In questo scenario, inoltre, il Terminale di rigassificazione "FSRU Toscana" può svolgere un ruolo decisivo anche nella partita dello “Small Scale LNG” - la nuova frontiera per l'approvvigionamento di GNL - per la versatilità e la posizione strategica dell’impianto.

FSRU Toscana, infatti, a fronte di minime modifiche impiantistiche, già allo studio, potrà prevedere anche l’attracco di piccole navi gasiere - cosiddette “bettoline” – che una volta caricato il GNL, potranno poi scaricarlo nei depositi presenti nei porti.